DIEE - Forum degli studenti di ingegneria elettrica ed elettronica dell'Università di Cagliari

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Conciliare studio e lavoro, cerco consigli utili
robxx04
view post Posted on 25/10/2007, 21:15Quote

Utente cancellato






se qualcuno è lavoratore e studia mi può dare qualche consiglio su come affrontare la carriera universitaria?
:please:
 
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view post Posted on 26/10/2007, 22:11Quote

Advanced Member

Group: Elettrica
Posts: 98


Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/12/2009, 17:16


ciao....

beh....dipende che lavoro fai. se sei distante da cagliari...e soprattutto da quanta voglia hai.
se nn hai passione per l ingegneria lascia perdere, e poi bisogna vedere quello che vuoi dai professori, dallo studio e da te.
ho dato 2 volte matematica applicata e 3 volte informatica fino a quando nn ottenevo voti soddisfacenti, però cosi ho perso tempo e d infatti devo ancora dare analisi 2 e mecc razionale.
qui poi se hai bisogno avrai tutto l aiuto necessario....ma ripeto..dipende soprattutto da te.
 
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robxx04
view post Posted on 26/10/2007, 22:27Quote

Utente cancellato






io ho molta voglia xò nn posso seguire le lezioni e sono un po' disorientato in un mondo che nn conosco....nn ho fretta di laurearmi....voglio farlo bene e con calma
 
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view post Posted on 22/2/2008, 22:56Quote
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Micio spammone

Group: Admin
Posts: 19241
Location: prov. Cagliari


Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/11/2009, 11:00


Mi son permesso di riesumare e spostare questa discussione nell'area "dei dibattiti", e di editarne il titolo...

Conciliare studio e lavoro? Credo dipenda dallo studio e dal lavoro... In linea di massima credo ci siano parecchie variabili da tenere in considerazione.

Prima di tutto la motivazione: se manca quella, il discorso nemmeno si pone. Poi ragionerei sul tipo di lavoro: se è troppo pesante, se ha dei turni massacranti, o se costringe a lunghi spostamenti, diventa un fattore più che limitante. Il terzo fattore è il tipo di studio: nella condizione in cui siamo, con materiali praticamente risicati o poco utili, con lezioni che "se non le segui mai che ci capisci qualcosa", la situazione diventa davvero drammatica.

Consigli particolari? Credo che una delle cose più utili sia quella di tenersi il più possibile aggiornati sulle novità, tramite forum ed email/chat. L'altro suggerimento è quello di riuscire a lavorare con qualche gruppo di studio in modo da colmare in fretta gli eventuali gap e restare "al passo"...

Per come la vedo io, "questa" università non è fatta per i lavoratori...

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In un incubo ogni scelta che fai è sbagliata. [Max Payne]
 
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The Biz
view post Posted on 23/2/2008, 11:56Quote

Utente cancellato






sono d'accordo con albertoz...qui in questa facoltà è già difficile per chi non lavora, figurarsi per chi lavora a tempo pieno...ergo o lavori o studi...almeno secondo me...
 
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view post Posted on 23/2/2008, 15:27Quote
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Micio spammone

Group: Admin
Posts: 19241
Location: prov. Cagliari


Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/11/2009, 11:00


Aggiungiamo la presenza, alle volte, di uno scomodissimo "obbligo di frequenza".... chi lavora come fa?

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SPIRRITTU
view post Posted on 29/2/2008, 19:23Quote

Utente cancellato






Vorrei pubblicamente complimentarmi con Alberto per le considerazioni sopra esposte che centrano perfettamente il problema, ma sopratutto, per l'utilissimo supporto costituito dal Forum proprio per quelli che, come me, vivono sulla loro pelle il dualismo studio/lavoro.
Ci sarebbe parecchio da discernere sul perchè "questa Università" non è a misura di lavoratore.
In linea di massima tutto l'ambiente universitario (docenti-non docenti-studenti) è fortemente autoreferenziale.
Docenti che si comportano come se fossero appena tornati dalla Svezia dopo aver ritirato il Nobel!!
convinti che il loro piccolo "orticello" sia il fulcro del know how universale, impegnati non nel giudicare le tue conoscenze o quanto tu sappia applicarle alla risoluzione di un problema reale, ma semplicemente se ripeti lo loro formuletta nel modo in cui lora la conoscono.
Addetti alla segreteria che sembrano la caricatura del luogo comune sul "dipendente pubblico" scansavatiche, ai quali andrebbe ricordato che il bilancio dell'università rimpinguato dalle nostre tasse serve essenzialmente a coprire gli stipendi.
Studenti presuntuosi che per il fatto d'esser "ingegneri" pensano che al modo tutto gli sia dovuto, dimenticando che se sono ingegneri vuol semplicemente dire che qualcuno ha pagato i loro studi e non tutti hanno questa fortuna.
A tutto questo si aggiunge l'atavica disorganizzazione che non ti permette un minimo di programmazione per ciò che riguarda gli appelli!!!!
 
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view post Posted on 4/7/2009, 14:51Quote

Junior Member

Group: Member
Posts: 7


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/7/2009, 16:43


ma vi dico una cosa solo perchè qst universita è disorganizzata e piena di saccenti che si credono migliori del mondo nn vuol dire che se lavoro devo arrendermi al sistema sbagliato. io ho degli obiettivi e se pur lentamente voglio provare a raggiungere.
SE QUESTA UNIVERSITà NN è PER LAVORATORI, BEH NN MI INTERESSA MI ADEGUERò E CERCHERò DI STARCI DENTRO
 
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7 replies since 25/10/2007, 21:15
 
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